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Roma (7 mag 2008). Resiste all'appello la sentenza di primo grado per la strage di Monte Sole. E' stato ieri confermato, dopo 5 ore di camera di consiglio, dalla corte militare di appello di Roma l'impianto della sentenza emessa in primo grado dal tribunale militare di La Spezia il 13 gennaio 2006: l'eccidio compiuto tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nell'area di Monte Sole rispose ad un preciso piano criminale di annientamento e di “bonifica” della zona, e non fu una rappresaglia. A confermare la correttezza della ricostruzione compiuta dal PM De Paolis e convalidata dalla sentenza di primo grado è stata la corte insediata a palazzo Cesi, proprio nelle stesse stanze che hanno ospitato per oltre quarant'anni l'armadio della vergogna, in cui sono state colpevolmente occultati i fascicoli di inchiesta riguardanti i massacri commessi dall'esercito nazista in Italia. Il sentenza d'appello ha inoltre condannato all'ergastolo 9 degli 11 imputati appellanti, compreso il sergente Wilhelm Kusterer, che era stato invece assolto in primo grado. Assolto, invece, il soldato semplice Kurt Spieler, condannato in primo grado. L'altro imputato appellante è nel frattempo deceduto. “Una sentenza – ha dichiarato il sindaco di Marzabotto, Edoardo Masetti – che da giustizia, non vendetta. Una sentenza che dimostra, appunto perché non vendicativa, la compostezza e l'umiltà della gente di Marzabotto, dei famigliari delle vittime, a differenza dell'arroganza degli imputati che non si son mai degnati di prendere parte al processo e che mai hanno dimostrato il benché minimo pentimento”. Elenchiamo qui sotto alcuni dichiarazioni rilasciate, file audio (mp3), che potete scaricare e ascoltare: Avvocato Speranzoni Avvocato Bonetti Walter Cardi Sindaco di Marzabotto Masetti Assessore Fabbri
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